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ARTISTA

Simona Gasperini

Simona-Gasperini-artist

Simona vive e lavora a Roma. Diplomata in Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, attualmente frequenta l’indirizzo in Arte per la Terapia. La sua ricerca si sviluppa attraverso il collage, la scrittura grafica, la fotografia e la materia segnica. Ha collaborato con realtà come Ultrablu e la Comunità di Capodarco, con cui condivide la visione dell’arte come spazio aperto, dialogico e accessibile. Ha esposto in numerose mostre personali e collettive. Nelle opere di Simona Gasperini reale ed immaginifico si incontrano all’interno di un’aura rarefatta e sospesa. Possiamo certamente parlare di ” elementi magici in un contesto realistico”. Simona fornisce all’osservatore strumenti per evadere dalla realtà, lasciando però nel contempo, un varco, uno spazio per una immaginazione possibile. L’evasione dalla realtà rimane sempre legata ad essa in una chiave salvifica e di speranza verso il futuro. Traspare in tutti i lavori quel realismo magico presente in uno dei massimi esponenti del 900 quale Antonio Donghi; come in quest’ultimo le sue atmosfere sono sospese, rarefatte, non finite ed aperte a sguardi pronti a definirle e concluderle. L’artista ci offre fluttuazioni realistico-fantastiche ricorrendo alla tecnica del collage rivisitata con accenti fortemente personali.

Il mio lavoro nasce dal bisogno di ascoltare ciò che resta. Raccolgo frammenti – vecchie lettere, fotografie ossidate, pagine strappate – perché in quelle tracce sento ancora pulsare una presenza. Il collage, insieme alla pittura e al segno, è il mio modo di avvicinarmi alla memoria senza forzarla, di lasciarla affiorare. Le figure che emergono hanno spesso lo sguardo velato, come se custodissero un segreto. Gli acrobati sospesi, leggeri, abitano uno spazio che per me è interiore prima ancora visivo: un celeste silenzioso, impalpabile, dove il tempo non è lineare ma dilatato. Il quello spazio mi muovo anch’io, tra ciò che è stato e ciò che continua a trasformarsi. Il segno che traccio non è mai soltanto forma: è una scrittura istintiva, quasi una psicografia, un modo per dare voce a ciò che non riesce a dirsi con le parole. Mi interrogo spesso su cosa rimanga davvero di noi. Ricomporre frammenti è un gesto di resistenza, ma soprattutto di cura. E’ il mio modo di trattenere ciò che rischia di svanire, di dare una nuova possibilità a ciò che sembrava perduto.

OPERE IN VENDITA

la Storica dell’arte Carmen D’Antonino

L’effetto estetico di tutte le sue opere d’arte fa trasparire un tratto specifico della personalità profonda dell’artista: quasi un rapporto egocentrico con la natura, il relazionarsi a sé stessa, la capacità di rapportarsi ai propri sentimenti, pensieri e volontà sentendo pensando e volendo. In tutto ciò governa una strana asimmetria fra sentimenti positivi e negativi. È questo quanto accade nel momento in cui, osservando un’opera d’arte cerchiamo soddisfazione, quale altro motivo potremmo avere per osservarla? Essa ci comunica uno stato d’animo e una moltitudine di argomenti, il modo in cui l’opera d’arte agisce, coincide con ciò che provoca. Simona Gasperini vuole provocare tutto ciò che le è attorno, vuole spronare l’osservatore ad andare oltre, a non soffermarsi esclusivamente sull’estetica ma sul significato legato alla tecnica, alla figura, ai materiali e al sentimento. Dall’eleganza dei suoi collage, delle sue donne fatali consapevoli del proprio peso sociale, si manifesta la profondità d’animo della donna contemporanea protagonista di un mondo giocoso e dinamico e pronta ad immedesimarsi nell’altro.

IL MIO MONDO CREATIVO